Danish Teak Design






Danish teak, l’inizio.

L’Europa, ed in particolare la Scandinavia, nei primi anni ’50, fu la culla di una corrente modernista senza precedenti, che trovò la sua massima espressione in un design minimalista e funzionale.

Credenze, lampade, divani, poltrone e oggetti in genere trovarono nelle matite dei progettisti Arne Jacobsen, Hans Wegner, Verner Panton, Finn Juhl, Poul Henningsen, Kaare Klint e tanti altri, la loro immortalità.

Si ebbe la più massiccia produzione di mobili mai avvenuta prima.

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Verner PANTON, for Vitra Studio
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Hans Wegner

Oggi, dopo tanti anni, il design di quell’epoca resta un punto di riferimento per l’arredamento moderno.

I materiali ispirati alla natura, l’uso del legno come materia primaria ma anche di pietra e pelle, rendono i mobili scandinavi un connubio perfetto di funzionalità ed eleganza.

In questo luogo virtuale cercheremo di approfondire le origini del design danese attraverso il blog e soprattutto faremo il possibile per rendere omaggio ad un movimento che, de facto, ha rivoluzionato il concetto di abitare, continuando ad ispirare la maggior parte dei designers moderni.

Questo sito è un contenitore di informazioni sul design danese, sulle sue evoluzioni e soprattutto un luogo di condivisione e di incontro tra coloro che desiderano acquistare un mobile in teak e coloro che intendono venderlo.

Poltrone, long chairs, sofa, credenze, sideboard..sono da qualche parte che aspettano di essere collocati all’interno della vostra casa. Qui sarà più facile trovare il sito, il negozio o direttamente il mobile che state cercando.

Invito chiunque sia appassionato del danish design ad inviarci articoli, approfondimenti, indirizzi e quant’altro a questo indirizzo!

 

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interno danish style
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interno danish style

Il legno di teak è entrato nella storia del design.

Ma perché si utilizzava per i mobili?

Il teak fu scelto perché oltre a resistere molto bene all’umidità, all’acqua ed alle precipitazioni (infatti si utilizza ancora oggi in campo nautico) non è intaccato nemmeno da insetti e funghi né da sbalzi di temperatura. Resiste bene agli urti, alla flessione, alle deformazioni ed ha una durezza media.

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Ci sono sostanzialmente due tipi di teak. Quello che viene dall’Africa, povero però di una resina naturale che lo rende idrorepellente e quindi soggetto a specifici trattamenti, e quello che arriva dal sud est asiatico, molto più pregiato.
Purtroppo oggi, per i suoi alti costi, lo si utilizza oltre che per la nautica, solo per la produzione di mobili da esterno o rivestimenti (parquet ecc..).
I maestri falegnami danesi lo cominciarono a lavorare negli anni ’50, grazie ai progetti rivoluzionari di designers e architetti.
Il design scandinavo faceva scuola in quegli anni e il risultato fu una produzione massiccia di mobili destinati ad arredare le case di migliaia di persone, non solo in Danimarca.


Sideboard e credenze come quelli in foto rappresentano una sintesi perfetta tra funzionalità ed eleganza.

Oggi il Teak ha fatto la storia del design danese. Avere nella propria casa un mobile danese in teak degli anni ’50 significa avere un pezzo di storia con cui confrontarsi ogni giorno, e da cui magari imparare qualcosa.

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